Neurotandem

sabato 03 marzo

Ore 21:15

Scritto da

Silvano Ambrogi

Regia

Antonio Salines

Produzione

Genere
Commedia
Spettacolo consigliato a
Tutti
Cast
Eleonora Zacchi
Riccardo De Francesca

Sinossi

Lui e Lei non riescono più a far l’amore.
Una coppia immersa nella nevrosi delle proprie abitudini e manie quotidiane, che cerca nuovi slanci di passione.
Come due adolescenti alle prese con le proprie paure ed insicurezze, nella ricerca del gioco della seduzione Lui e Lei si sorprendono a ricorrere a ricette orientali, feticismi e perversioni letterarie.
Non si può partire per un nuovo viaggio se prima non si torna a far l’amore.
E se ci scappa un figlio? Il futuro diventa un gioco troppo serio ed allora si resta: non si parte più.

Note di Regia
Ho conosciuto Silvano Ambrogi alla fine degli anni 60, quando facevo il primo Cabaret a Roma con Maurizio Costanzo, insieme a Magda Mercatali ed a Pippo Franco; lui era uno degli autori. Da allora è cominciato un sodalizio artistico che è continuato negli anni, fino alla sua morte. Era già allora un autore teatrale conosciuto perché aveva rappresentato con successo la sua opera prima, al piccolo di Milano, “I Burosauri” con Ernesto Calindri. Fu in quel periodo che mi venne in mente di fargli scrivere una commedia, per me e Magda Mercatali, e cosi nasce Neurotandem. Durante la scrittura del testo, Ambrogi chiedeva di vederci spesso, per conoscerci come persone e come attori; questo è stato fondamentale per il risultato finale. Neurotandem è andato in scena al Teatro Centrale di Roma ed è stato subito un successo di critica e di pubblico. Silvano Ambrogi è nato in Toscana, a Migliarino Pisano, e nella sua carriera ha scritto per attori come Roberto Benigni, alle sue prime armi come attore emergente, Lucia Poli, Milena Vucotic ed altri grandi colleghi. Adesso tocca a due bravissimi attori Toscani e miei cari amici, Eleonora Zacchi e Riccardo De Francesca, essere gli eredi ideali per questa riproposta con la mia Regia ed il cui successo, sono certo, non mancherà.
Il Testo di Silvano Ambrogi, scritto nel 1968, risulta di estrema attualità, sia per le dinamiche della vita di coppia sia per quel futuro previsto nel testo che il loro figlio immaginario si sarebbe trovato, oggi, a vivere.

Antonio Salines


Come Arrivare
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