IZZU MEU: la madre dell'ucciso

mercoledì 13 aprile

Ore 21:30

Scritto da

Alessandro Arrabito
Spettacolo consigliato a
Tutti

Sinossi

Le suggestive immagini girate da Alessandro Arrabito nella Barbagia più profonda, si fondono alle emersioni coreografiche,canore e verbali delle sculture viventi di Francesco Ciusa : voci ‘interiori’ e universali, tutte nascenti dalla rannicchiata carismatica sofferenza della sua opera scultorea principale : ’La Madre dell’ ucciso’’, che  stupì  la  critica  internazionale, e commosse il pubblico della Biennale di Venezia 1907, col suo dolore imploso e inconsolabile, vivificato in scena dalle sue tante madri-epifanie, che, dentro la scrittura originale di Arrabito, anche gridando la grandezza di Jacopone, Garcia Lorca, Euripide, Salvatore Quasimodo, Sebastiano Satta, mutano lingua, latitudine, espressione, così aderendo ai sottotesti etnografici, sia della drammatica scultura originale della ‘Madre dell’ucciso ( GAM Palermo), sia delle sue poche pregevoli copie di Cagliari, Nuoro, Roma,; ma piu’ universalmente ancora assumendo‘tutte le voci, le  ansie,  il  pianto,  la maledizione,  la preghiera  :  tappe del dramma antico e inaccettabile d‘essere ‘costrette a sopravvivere’ al frutto  amato del proprio ventre.


Galleria fotografica
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    Centro Artistico il Grattacielo
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